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PREVENZIONE DELLA CISTITE NEI MESI FREDDI

La cistite è un’infiammazione acuta, subacuta o cronica della vescica in genere associata a un’infezione batterica.
La cistite è generalmente sostenuta da germi che popolano l’ultimo tratto dell’intestino; in molti casi il batterio in questione è l’Escherichia coli.

Con l’arrivo dell’autunno e l’abbassarsi delle temperature, le infezioni urinarie diventano più frequenti, soprattutto nelle donne. Il freddo, l’umidità e l’abbassamento delle difese immunitarie possono infatti favorire l’insorgenza di cistiti, uretriti e altre infezioni del tratto urinario. Per questo è importante adottare strategie preventive mirate.

Sintomi della cistite
La cistite ha fra i suoi sintomi principali il bisogno incessante di urinare, bruciore e meno frequentemente dolore sovrapubico e. ematuria, ovvero la presenza di sangue nelle urine.
Colpisce soprattutto le donne per ragioni anatomiche e può essere trattata con antibiotici, ma anche con cambiamenti nello stile di vita e rimedi naturali.

Cause principali della cistite
Infezioni batteriche: Batteri fecali risalgono dall’uretra alla vescica.
Fattori anatomici: Uretra più corta nelle donne, che facilita l’ingresso dei batteri.
Fattori predisponenti: Menopausa (carenza di estrogeni), rapporti sessuali, uso di contraccettivi ormonali.
Irritanti: Farmaci, prodotti per l’igiene intima aggressivi, sostanze chimiche.

Prevenzione della cistite
Il modo migliore per prevenire la cistite è bere molto. Inoltre è consigliabile regolarizzare l’intestino, assecondare lo stimolo alla minzione e pulirsi sempre con movimenti dall’avanti al dietro per evitare che i batteri passino dal distretto anale all’uretra, soprattutto nel caso delle donne. In aggiunta, durante il ciclo mestruale e dopo l’attività sessuale, le norme igieniche vanno rispettate e intensificate. Importante è evitare l’uso di prodotti irritanti. Si deve cercare anche di non trattenere l’urina per troppe ore e svuotare bene la vescica più volte al giorno.

Dieta e infezioni urinarie
La correlazione fra l’alimentazione e le infezioni urinarie è sicuramente correlabile a due fattori che sono l’idratazione e l’acidificazione. Diete ad elevato residuo acido infatti, abbassano il Ph urinario e di conseguenza il non attecchimento alle pareti dei batteri. Uno dei prodotti acidificanti è il succo di mirtillo che, grazie alla presenza di sostanze note come flavonoidi aiuta a prevenire l’insorgenza della cistite.
Meglio invece evitare le bevande contenenti caffeina, quelle gasate o bevande alcoliche, perché possono generare irritazione. Anche l’alimentazione può incidere sulla cistite. Ad esempio, gli zuccheri favoriscono la proliferazione dei patogeni, mentre cibi piccanti e cioccolato sono irritanti per la vescica.

Nei mesi freddi è utile supportare le vie urinarie con integratori specifici a base di sostanze naturali. I più efficaci includono:

D-Mannosio: uno zucchero naturale che impedisce ai batteri di aderire alle pareti della vescica, facilitandone l’eliminazione con le urine.
Mirtillo rosso (cranberry): ricco di proantocianidine (PACs), ostacola la colonizzazione batterica e riduce la frequenza delle recidive.
Uva ursina e betulla: piante con effetto diuretico e disinfettante, spesso usate nella fitoterapia per i disturbi urinari.
Fermenti lattici: ristabiliscono l’equilibrio del microbiota intestinale e vaginale, rafforzando la difesa immunitaria locale.
Vitamina C: utile per acidificare le urine e rafforzare le difese

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