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RISO ROSSO FERMENTATO CONTRO IL COLESTEROLO
Il riso rosso fermentato è il prodotto della fermentazione del riso ad opera del lievito Monascus purpureus. Il nome deriva proprio dalla colorazione che assume dopo la fermentazione, che ne cambia consistenza, sapore e aroma.
Il Monascus purpureus, dopo la fermentazione, rilascia dei composti chiamati monacoline (soprattutto monacolina K) sostanze simili ai farmaci più utilizzati per combattere il colesterolo alto (le statine); per questo l’assunzione di questo alimento può aiutare:
- a ridurre i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue
- mantenere i livelli di colesterolo nella norma
- ridurli quando si è già alle prese con situazioni di colesterolo alto
Gli estratti di riso rosso fermentato rappresentano un nutraceutico dalla comprovata azione ipocolesterolemizzante.
Il termine nutraceutico rappresenta una via di mezzo tra le parole “nutriente” e “farmaceutico” e sta ad indicare una sostanza, in questo caso una molecola che si ottiene dalla fermentazione del riso rosso, che presenta naturalmente proprietà farmacologiche. Sugli stessi meccanismi agiscono anche veri e propri farmaci, come le statine, utilizzati solitamente nel trattamento delle ipercolesterolemie.
L’efficacia del riso rosso fermentato è proporzionale alla concentrazione nell’estratto di monacolina K, che può raggiungere fino a 10 mg per dose quotidiana. L’assunzione quotidiana di monacolina K può quindi ridurre la colesterolemia LDL di circa il 15-25% già dopo 6-8 settimane.
Il riso rosso fermentato è proposto per mantenere i livelli di colesterolo nella norma (in mancanza di problematiche) e per ridurli quando si è già alle prese con situazioni di colesterolo alto.
Pur trattandosi di un integratore alimentare è comunque opportuno chiedere sempre il parere di uno specialista prima dell’assunzione.




